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Dolci vegani con la Pinsa: gusto, semplicità e 5 proposte top

Quando parli di Pinsa, pensi immediatamente al salato. Eppure, la base funziona benissimo anche con creme, frutta fresca, cioccolato e frutta secca, e ti permette di portare in tavola un dessert buonissimo senza dover preparare l’impasto o passare ore in cucina.

Ci siamo già occupati, in queste stesse pagine, di Pinsa vegana. Abbiamo sottolineato come la Pinsa Di Marco non contenga ingredienti di origine animale. In pratica la puoi far diventare un piatto vegano buonissimo e salutare, sia salato che dolce..

Oggi ci occupiamo di dolci vegani con la Pinsa. Il tema potrebbe essere un po’ più complicato rispetto al salato, a meno che non ti basti una banana tagliata a rondelle e un po’ di zucchero a velo. In realtà gli abbinamenti vanno pensati, gli ingredienti controllati e le consistenze bilanciate, ma basta conoscere alcune alternative a latte, burro e panna per ottenere risultati davvero golosi.

Vediamo come fare.

Preparare un dolce vegano richiede qualche attenzione in più

Nella pasticceria tradizionale, latte, burro, panna e uova sono quasi ovunque. Il latte rende fluide le creme, il burro aggiunge grasso e rotondità, la panna dà volume, mentre le uova legano o addensano. Toglierli è senz’altro possibile, ma richiede un po’ di studio. 

Le alternative non mancano, ma vanno scelte bene. 

  1. Una crema alla vaniglia può essere preparata con soia e amido di mais; 
  2. Una ganache con cioccolato fondente e panna vegetale;
  3. Una farcitura con crema di mandorle, arachidi o nocciole. 
  4. Per una componente più fresca funzionano uno yogurt vegetale denso oppure una crema di cocco, mentre l’olio di cocco può sostituire il burro in alcune preparazioni, ma non è neutro nel gusto.

Attenzione anche ai prodotti che sembrano vegani per definizione: alcune creme di frutta secca contengono latte in polvere e non tutto il cioccolato fondente è privo di derivati del latte. Leggere l’elenco degli ingredienti resta quindi essenziale. Serve un po’ più di cura rispetto a distribuire sulla Pinsa ciò che si trova in frigorifero (ammesso non ci siano solo alimenti vegani), ma il risultato può essere altrettanto goloso e molto meno prevedibile.

Come costruire una Pinsa dolce vegana davvero buona

Non serve conoscere le tecniche di un pasticciere. Basta assegnare una funzione a ogni ingrediente ed evitare di accumulare dolce su dolce. Una buona Pinsa dessert può essere costruita con quattro componenti.

  1. Una base cremosa, che serve a legare gli altri ingredienti e a evitare che ogni boccone risulti asciutto. Puoi usare una crema pasticcera vegetale, uno yogurt di soia denso, una crema di mandorle. Le bevande vegetali sono troppo liquide: vanno addensate oppure impiegate per preparare una crema.
  2. Una parte fresca o leggermente acidula. Fragole, lamponi, mirtilli, pera e agrumi alleggeriscono creme e cioccolato. La banana, invece, aggiunge dolcezza e consistenza: con una crema già molto zuccherata può diventare stucchevole. La frutta lavata deve essere asciugata bene e aggiunta dopo la cottura, altrimenti bagna la superficie.
  3. Un elemento croccante. Pistacchi, nocciole, mandorle e noci vanno aggiunti alla fine. La tostatura ne intensifica il profumo e crea un contrasto netto con la crema. Evita granelle lasciate a lungo sopra una farcitura umida: assorbono acqua e diventano molli. Biscotti e wafer sono possibili, ma solo dopo aver verificato che non contengano burro, latte, miele o uova.
  4. Una nota aromatica. Cannella con mela o pera, scorza di lime con cocco, vaniglia con fragole, oppure un pizzico di sale con cioccolato e frutta secca. Ne basta poca: deve rendere l’abbinamento più nitido, non coprire tutto. 

Dolci vegani con la Pinsa: 5 proposte da cui partire

Chi segue un’alimentazione vegana conosce già i propri ingredienti di riferimento e sa controllare le etichette. Nel dessert, però, trovare l’equilibrio può essere meno immediato: una crema troppo liquida rovina la base, troppa frutta la bagna e una successione di ingredienti dolci appiattisce il gusto.

Le cinque proposte che seguono non sono formule da rispettare, ma punti di partenza da assaggiare, modificare e trasformare fino a trovare la combinazione perfetta per te e per le persone con cui vuoi condividerla. 

  • Crema di nocciole e cacao, banana e nocciole tostate
    Il cacao porta amarezza, la banana dolcezza e morbidezza, mentre le nocciole tostate riprendono il sapore della crema aggiungendo croccantezza. Cuoci la Pinsa, spalma uno strato sottile di crema e completa con banana e granella. Ovviamente, scegli una crema dichiarata vegana. Se il risultato è troppo dolce, aggiungi un pizzico di sale. Un pizzico, mi raccomando.
  • Crema vegetale alla vaniglia, fragole e pistacchi
    La vaniglia accompagna la dolcezza e l’acidità delle fragole senza coprirle; il pistacchio aggiunge una nota tostata e sapida. Puoi preparare velocemente la crema con bevanda di soia, zucchero, vaniglia e amido di mais, oppure usare un’alternativa vegetale pronta. 
  • Mele alla cannella, crema di mandorle
    La dolcezza leggermente acidula della mela si abbina alla nota calda della cannella, mentre la crema composta esclusivamente da mandorle aggiunge corpo senza contenere latte o altri ingredienti di origine animale. Le noci completano il tutto con un contrasto croccante e leggermente amarognolo. 
  • Cioccolato fondente, pera e mandorle tostate
    Il cioccolato intenso ha bisogno di un frutto dolce ma delicato: la pera svolge questa funzione senza dominare. Le mandorle completano l’abbinamento con una croccantezza asciutta. 
  • Crema di cocco, frutti di bosco e scorza di lime
    Il grasso e la dolcezza del cocco vengono alleggeriti dall’acidità di lamponi, mirtilli e lime. Usa la parte densa del latte di cocco oppure una crema vegetale al cocco, senza versare sulla Pinsa il liquido rimasto nella confezione. Completa a freddo con frutti ben asciutti e poca scorza di lime. 
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