Chi prova la Pinsa, difficilmente torna indietro: non è una pizza, ma non è neanche una focaccia. È qualcosa di diverso, e al primo morso capisci subito perché.
A renderla speciale non è solo la forma ovale, ma soprattutto la consistenza: croccante fuori, morbida e leggera dentro. Rispetto alla pizza classica e alla focaccia, la Pinsa Romana è più ariosa, meno compatta e decisamente più digeribile.
Il segreto sta nel mix di farine, nell’alta idratazione dell’impasto e in una lavorazione attenta, con tempi di lievitazione lunghi. Tutti elementi che, insieme, danno vita a un sapore unico e a una struttura inconfondibile.
Come fare la Pinsa romana in casa: gli strumenti del mestiere
Capita spesso di chiederselo: si può fare la Pinsa in casa? La domanda è più che legittima, perché per molto tempo è stata associata soprattutto alla pinseria, alla serata fuori, al tavolo con gli amici.
Certo, partire dalle farine e preparare tutto da zero è possibile, ma è un percorso che richiede tempo, tecnica e tanta passione. Non è per tutti, e va benissimo così.
La Pinsa Di Marco, in tutte le sue varianti, nasce proprio per questo: per rendere la Pinsa accessibile a tutti, da preparare a casa in pochi minuti, senza rinunciare alla qualità.
Le basi vengono realizzate nel rispetto della tradizione, lavorate in modo artigianale e stese una ad una dai Pinsaioli Di Marco.
Scegliere una Pinsa Romana precotta significa dimenticarsi di impasti, idratazione e lievitazioni. A casa resta la parte più bella: scegliere buoni ingredienti, liberare la creatività e concentrarsi su un solo momento chiave, la cottura.
Come cuocere la pinsa nel forno di casa
Abbiamo già spiegato che Pinsa Di Marco vuole essere un prodotto eccellente, in tutto e per tutto analogo alle basi realizzate a mano in pizzeria o pinseria. Tra casa e pinseria c’è però una differenza importante: il forno.
La differenza tra forno domestico e professionale
I forni professionali arrivano senza problemi oltre i 400 °C, mentre i forni di casa si fermano quasi sempre intorno ai 250 °C. È vero, alcuni modelli recenti hanno funzioni dedicate – come la modalità pizza – che spingono la temperatura fino a 300 °C o più, ma di solito i 250 °C sono un riferimento massimo. È da qui che bisogna partire quando ci si chiede come fare la Pinsa in casa.
Si può avere un forno professionale anche a casa
Per avvicinarsi alle condizioni della pinseria, c’è chi sceglie di usare piccoli forni professionali. Questi permettono di superare i 300 °C e, soprattutto, di regolare separatamente il calore sopra e sotto, i cosiddetti cielo e platea.
Qui la Pinsa Di Marco va cotta direttamente sulla pietra: il calore arriva in modo uniforme e la base sviluppa quella croccantezza tipica che la rende inconfondibile.
Con una regolazione indipendente, si può impostare la platea intorno ai 300 °C e il cielo leggermente più alto, sui 320 °C. In queste condizioni la Pinsa cuoce in circa 3 minuti, anche se il tempo preciso dipende sempre dall’umidità del condimento.
Come fare con il forno di casa: un “trucchetto” vincente
La maggior parte di noi ha in cucina un forno domestico che arriva a 250 °C. Come aggirare questo limite? Prima cosa: non è un problema, né compromette la riuscita della Pinsa. Basta conoscere qualche trucco. Il più semplice è questo:
- Prendi una teglia da forno, ribaltala e lasciala dentro per tutto il preriscaldamento. In questo modo la teglia diventa rovente e si comporta un po’ come la pietra dei forni professionali.
- Fai scivolare con attenzione la Pinsa Di Marco già condita sulla superficie calda e lasciala cuocere. In genere 5 minuti a 250 °C sono sufficienti, ovviamente adattando il tempo in base al condimento. Se puoi, usa il forno ventilato.
- Se vuoi fare un passo in più, c’è la pietra refrattaria. Il procedimento è lo stesso, ma senza ribaltare la teglia: durante il preriscaldamento la pietra va posizionata nel forno e la Pinsa Romana viene infornata direttamente sopra. Un piccolo investimento che aiuta a ottenere una base ancora più croccante.
E se non hai un forno o non hai voglia di usarlo, perché magari fa troppo caldo? Nessun problema: come abbiamo spiegato in questo articolo, ci sono tante altre possibilità, dalla padella al tostapane, dalla bistecchiera alla friggitrice ad aria. Qual è quello giusto per te?















